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PREMESSA

Fanno parte integrante del Regolamento di Istituto del Liceo CAETANI i seguenti principi enunciati nell’art. 1 del D.P.R. n°249 del 24 Giugno 1998 (Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria) che ne costituiscono la premessa :

  1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
  2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione Internazionale dei Diritti dell'Infanzia, fatta a New York il 20 novembre 1989, e con i principi generali dell'ordinamento italiano.
  3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione della identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.
  4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale". 

Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) indica i principi ispiratori dell'azione della scuola:

* Qualità del processo di insegnamento e apprendimento
* Accoglienza ed integrazione 
* Equità e Imparzialità di valutazione 
* Arricchimento del curricolo
* Partecipazione e trasparenza
* Tutela della Salute e della sicurezza 
* Autovalutazione

TITOLO I - DOVERI E COMPORTAMENTI 

ART.1 - Norme generali 

  1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio.
  2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
  3. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai competenti organi di Istituto
  4. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
  5. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
  6. Per motivi di igiene e sicurezza è vietato introdurre in tutti i locali scolastici ( atri, corridoi, aule, laboratori, palestra, bagni, uffici…..) cani o altri animali.

ART.2 - Vigilanza sugli studenti

  1. Il personale docente è tenuto a presentarsi in classe almeno 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e non lasciare soli gli studenti durante la lezione.
  2. La vigilanza ai piani è affidata ai collaboratori scolastici, i quali segnaleranno ai docenti delle classi interessate eventuali fatti o comportamenti anomali.
  3. Durante le ore di lezione il docente della classe deve consentire di norma l’uscita solo ad un alunno per volta, per validi motivi e per il tempo strettamente necessario.
  4. In ottemperanza alle norme di sicurezza sulle scale antincendio non si può sostare; è compito dei collaboratori scolastici controllare sempre che le relative porte d’accesso siano chiuse; si confida comunque nella collaborazione di tutti i docenti.
  5. E’ opportuno che ognuno abbia attenta cura degli oggetti personali: lo spostamento degli alunni dall’aula (ora di Ed. Fisica, Laboratori, ecc.) deve essere comunicato all’operatore del piano che provvederà a chiudere a chiave l’aula; si consiglia comunque di evitare di lasciarvi oggetti di valore.
  6. Durante l’intervallo, i docenti, sono tenuti alla vigilanza, secondo l’orario di servizio, entro il quale è inserito lo spazio dell’intervallo
  7. Gli studenti che, per qualsiasi ragione, dovessero spostarsi all’esterno degli edifici scolastici saranno sempre accompagnati da un docente o da personale di vigilanza. Non è concesso agli studenti di allontanarsi dalla scuola per poi rientrare durante l’orario scolastico.
  8. In caso di infortunio ad un alunno, causa incidente verificatosi nel corso di un’attività didattica di qualsiasi natura (all’interno o all’esterno dell’edificio), l’insegnante presente ne valuta la gravità e, se ritenuto necessario, contatta immediatamente un componente della squadra di primo soccorso che decide sugli interventi del caso.

Art. 3 DIVIETO DI FUMO

  1. A norma delle vigenti disposizioni è vietato a tutti fumare nei locali scolastici, inclusi i bagni, e per i trasgressori è prevista una multa di € 27,50
  2. Il rigoroso rispetto di questa norma a tutela della salute di tutti deve essere sollecitato da tutto il personale della scuola, docente e non docente.
  3. Sono incaricati di accertare le infrazioni- dietro segnalazione del personale di cui sopra – e applicare la relativa sanzione :

* IL DIRIGENTE SCOLASTICO
* I DOCENTI COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
* IL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI 
* IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA

 

ART.4 - Comportamento degli alunni e regolamentazione di ritardi,uscite,assenze,giustificazioni

Durante l'ingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante l'uscita, valgono le seguenti norme:

  1. FREQUENZA SCOLASTICA
  2. Gli alunni possono entrare nella scuola 10 minuti prima dell'inizio delle lezioni. I docenti, da parte loro, provvederanno a raggiungere le proprie classi puntualmente; in caso di loro ritardo o assenza improvvisa, sarà cura degli operatori scolastici segnalare tempestivamente alla Vicepresidenza le classi scoperte e vigilare sugli alunni.
  3. La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività (ricerche culturali, lavori di gruppo, visite di istruzione,……...), che vengono svolte nel contesto del lavoro scolastico.
  4. Al cambio dell’ora, gli alunni devono restare nelle rispettive aule, che i docenti sono tenuti a raggiungere il più rapidamente possibile: in caso essi rilevino l’assenza di qualche allievo, ne valuteranno la motivazione e potranno segnalare la cosa al Dirigente Scolastico.
  5. La fine delle lezioni è segnalata dal suono prolungato del campanello, che deve essere rispettato ed atteso in classe da docenti ed alunni.
  6. Per favorire il deflusso ordinato, le classi del secondo piano dal lunedì al venerdi usciranno con un anticipo di 5 minuti (ore 13.55) segnalato da tre squilli brevi di campanello.
  7. E’ vietato l’uso delle scale antincendio per l’uscita dalla scuola, salvo i casi previsti dalle norme di sicurezza ( esodo per emergenza)
  8. I genitori degli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica, qualora nell’orario definitivo la lezione si svolga nella prima o nell’ultima ora della mattinata, dovranno autorizzare l’entrata in ritardo o l’uscita in anticipo presso la segreteria didattica. Qualora la lezione si svolga invece in orario intermedio, poiché l’Istituto non è in grado di assicurare adeguato controllo di uscite e rientri, gli studenti sono tenuti a recarsi in Biblioteca per attività di studio libera o per eventuali attività alternative, che saranno tempestivamente comunicate.
  9. E' vietato usare i cellulari durante le ore di lezione e, naturalmente, durante i compiti in classe; in caso contrario, il cellulare sarà sequestrato e consegnato in Presidenza, per essere ritirato solo alla fine delle lezioni; tenendo conto della normativa sulla privacy, sono vietate riprese fotografiche sia del personale della scuola che di momenti di vita scolastica, salvo esplicita autorizzazione del Dirigente Scolastico o suoi collaboratori o dei docenti.
  10. E’ vietato l’uso di auricolari per lettori MP3 e cellularii durante le ore di lezione
  11. La richiesta telefonica diretta di presenza di 1 familiare a scuola in caso di malore, va comunque preavvisata dagli studenti al docente presente in classe, che provvederà a sua volta ad avvertire il Dirigente ovvero un suo collaboratore.
  12. Per particolari esigenze legate alla distanza dell’abitazione dalla scuola e agli orari dei mezzi di trasporto non compatibili con l’orario scolastico, su richiesta degli interessati, il Dirigente Scolastico può autorizzare l’entrata posticipata di 10' per l'intero anno scolastico ; le richieste, formulate su apposito modulo (da richiedere e riconsegnare compilato al Coordinatore di Classe), devono essere firmate dai genitori e corredate da fotocopia del documento del genitore che ha depositato la firma.
  13. Il permesso di entrata posticipata, una volta concesso, verrà annotato sul registro di classe dal Coordinatore di classe e sul libretto personale delle giustificazioni dalla Segreteria.
  14. In caso di palese insussistenza della motivazione, segnalata da docenti o collaboratori scolastici, il permesso sarà immediatamente e definitivamente revocato
  15. RITARDI
  16. Lo studente che arriva a scuola dopo le ore 8.00 è ammesso in classe solo alla II ora di lezione e dovrà giustificare il ritardo sul libretto il giorno successivo.
  17. In caso di ritardo occasionale e che non superi i 5’ minuti dall'inizio delle lezioni gli alunni, a discrezione dello staff dirigenziale.
  18. I ritardi vengono giustificati in misura di 5 per il trimestre e 8 per il pentamestre: sono esclusi dal computo i ritardi connessi a visite mediche o analisi cliniche purché ne venga esibita relativa idonea documentazione
  19. Ritardi ulteriori costituiscono mancanza ai doveri scolastici; al primo ritardo “oltre la soglia consentita” verranno convocate le famiglie e sarà compito del Coordinatore di classe concordare in tale sede, caso per caso, le opportune forme di avvertimento e controllo per eventuali ritardi successivi che potranno comportare la perdita della giornata di lezione, da giustificare il giorno successivo ( i minorenni saranno trattenuti in biblioteca, i maggiorenni torneranno a casa)
  20. I ritardi ingiustificati o giustificati in ritardo costituiscono mancanze disciplinari, da valutare in sede di attribuzione del credito scolastico e comportano di norma l’assegnazione del minimo punteggio della fascia correlata alla media dei voti.
  21. USCITE ANTICIPATE
  22. Non è consentito lasciare l'Istituto prima delle 11.00.
  23. Per gli alunni maggiorenni la richiesta di uscita anticipata deve essere presentata in Vicepresidenza almeno il giorno precedente, sul libretto delle giustificazioni. Se la richiesta è imprevista, il permesso sarà concesso solo dopo che la segreteria avrà informato telefonicamente la famiglia su richiesta del docente presente nella classe dell'alunno richiedente; il permesso dovrà essere giustificato sul libretto il giorno successivo.
  24. Gli alunni minorenni potranno uscire anticipatamente solo se prelevati dal genitore o da altra persona delegata per iscritto e munita del documento di identità personale del genitore delegante.
  25. Le uscite anticipate sono consentite fino a 5 a trimestre e 8 a pentamestre.
  26. La scuola garantirà, con opportuna raccolta dei dati necessari, la possibilità, per il singolo studente e per la famiglia, di verificare l’andamento delle assenze, ritardi e uscite durante il corso dell’anno scolastico.
  27. ASSENZE.
  28. Tutte le assenze vanno tempestivamente giustificate al docente della II ora, sull'apposito libretto con firma del genitore depositata in segreteria all’inizio dell’Anno Scolastico. Qualora, dopo un'assenza, uno studente si presentasse senza giustificazione sarà ammesso in classe con l’obbligo di giustificare il giorno successivo.  
  29. Assenze ingiustificate o giustificate con ritardo costituiscono mancanze disciplinari, da valutare in sede di attribuzione del credito scolastico e comportano di norma l’assegnazione del minimo punteggio della fascia correlata alla media dei voti.
  30. Per un'assenza continuativa superiore a 5 giorni (festività incluse) oltre alla giustificazione sul libretto è necessaria una certificazione medica che attesti l'idoneità a frequentare le lezioni.
  31. Si riconosce agli studenti il diritto di aderire a manifestazioni che comportino assenze dalla scuola, purché tali assenze vengano comunque giustificate dai genitori; nel caso di adesione della maggioranza della classe ad una manifestazione, le lezioni proseguiranno in forma di approfondimenti culturali o di revisione del programma già svolto.
  32. E’ compito del docente coordinatore di calsse controllare periodicamente la frequenza degli studenti e segnalare alle famiglie le situazioni anomale riscontrate ( ritardi e /assenze frequenti e/o mancate giustificazioni)

ART.5 - Uso degli spazi, delle attrezzature e dei sussidi

  1. All'interno dell'Istituto è possibile fotocopiare materiale didattico solo rivolgendosi al personale addetto (Portineria).
  2. Per la complessità e la diversa articolazione dei laboratori, delle attrezzature e dei sussidi l’uso ne viene regolato da specifici regolamenti di settore, messi a punto con la collaborazione dei responsabili individuati dal Collegio Docenti e nominati dal Dirigente Scolastico.
  3. Tali regolamenti fanno parte integrante del Regolamento di istituto e riguardano:
    * Aula video – Biblioteca – Laboratorio Linguistico
    * Laboratorio di Fisica e Scienze- Laboratorio di Informatica – Aula multimediale
    * Palestra

ART.6 - Modalità di comunicazione con studenti e genitori con riferimento ad incontri con i docenti,di mattina e di pomeriggio (prefissati e/o per appuntamento)

I rapporti fra scuola e famiglia costituiscono un momento di rilevante importanza per un’efficace azione educativa e la scuole offre occasioni di incontro collettivo e individuale durante l’intero anno scolastico  L'inizio e il termine dei colloqui vanno di anno in anno regolati da apposita circolare del Dirigente Scolastico.

Sono previsti i seguenti momenti/strumenti di collaborazione/partecipazione:

  1. Ricevimento da parte dei docenti con cadenza di norma bimensile in un'ora che sarà comunicata all’inizio dell’anno scolastico; è consigliabile ma non vincolante la prenotazione, al fine di evitare eccessivi affollamenti. Ricevimento, anche in ore diverse dalla precedente, previo appuntamento.
  2. Convocazione dei genitori per eventuali situazioni particolari(disciplinari o didattiche) a cura del coordinatore della classe.
  3. L’uso dei locali della scuola per assemblee di classe, incontri del Comitato genitori ecc., previo accordo (anche telefonico) con il Dirigente Scolastico.
  4. Comunicazione esiti intermedi (a metà del secondo periodo dell’anno scolastico ( pentamestre)
  5. Informazioni sui risultati degli scrutini trimestrali in appositi incontri.

TITOLO II - DIRITTI

ART.7- Assemblee

  1. Gli studenti, i genitori, i docenti e non docenti hanno il diritto di riunirsi in assemblea secondo quanto stabilito dal  D.L.n°297 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione).
    Per gli studenti sono previste assemblee di classe  o di istituto, che possono essere convocate in orario di lezione una volta al mese. L’assemblea di classe è autorizzata dal docente interessato quella di Istituto dal Dirigente Scolastico.
  2. L’assemblea di classe è convocata liberamente dagli studenti della classe  e può durare al massimo due ore; non può essere convocata sempre nello stesso giorno della settimana, per non togliere ore alle stesse materie.
  3. L’assemblea di istituto è così regolamentata ( Delibera del Consiglio di Istituto del 12.12.2005):
    1. Le assemblee studentesche si svolgono all’interno del calendario scolastico deliberato nelle sedi competenti, all’interno dei 200 gg. di effettiva lezione o al di fuori di essi.
    2. Il Comitato studentesco, costituito dai Rappresentanti eletti nei Consigli di classe integrato dai Rappresentanti eletti nel Consiglio di Istituto, propone al Consiglio di Istituto come gestire e articolare il Monte ore massimo previsto dalla normativa (Lvo297/94 art. 12 comma 6 E’ consentito lo svolgimento di una assemblea di Istituto e 1 di classe al mese, nei limiti, la prima delle ore di lezione di una giornata e la seconda di due ore …comma 8 “Non possono aver luogo assemblee nel mese conclusivo delle lezioni”), tenendo conto del disposto della nota ministeriale Prot. 4733 del 26 novembre 2003.
    3. Ogni anno possono essere previste compensazioni in senso riduttivo delle ore assembleari qualora intervengano situazioni particolari che vanno ad incidere sul monte ore annuale obbligatorio delle lezioni.
    4. Ciascuna assemblea viene chiesta al Dirigente Scolastico almeno 5 gg scolastici prima della data prescelta; la richiesta, sottoscritta dai Rappresentanti degli studenti al Consiglio di Istituto in carica ovvero uscenti, ovvero dai Rappresentanti uscenti dei Consigli di classe corredata da un ordine del giorno articolato che indichi le linee guida dell’assemblea stessa i vari lavori di gruppo previsti e i luoghi di effettuazione.
    5. In osservanza della normativa sulla sicurezza il programma deve tenere conto della capienza dei locali ( Aula Magna, Palestra, aule ) rispetto alla presumibile consistenza numerica dei partecipanti. Qualora la capienza dei locali non fosse sufficiente, è possibile utilizzare per le attività ore diverse ( triennio – biennio).
    6. Nel caso sia previsto l’utilizzo di aule speciali ( video –informatica-multimediale- biblioteca) nel programma deve essere specificato il responsabile dei materiali e delle attrezzature ivi presenti.
    7. Di norma, vengono utilizzate per le attività assembleari le ultime tre ore dell’orario giornaliero di lezione : possono essere richieste assemblee che coprano l’intero arco della giornata a condizione che vengano effettuati periodici controlli della presenza e dislocazione dei gruppi di studenti impegnati
    8. Per consentire al Responsabile della sicurezza l’accertamento della consistenza numerica degli studenti presenti a scuola, all’inizio delle attività assembleari va effettuato l’appello degli studenti in ciascuna classe, dal docente in servizio nell’ora ; al termine dell’appello gli studenti sono liberi di recarsi nei locali previsti dalle varie tipologie di attività, ovvero, ferma restando la libertà della partecipazione, uscire dall’istituto.
    9. Spetta agli organizzatori dell’assemblea procedere alla verifica della presenza degli studenti nelle attività previste.
    10. Le assenze alle attività assembleari non vanno giustificate né sono computate ai fini del numero ritenuto compatibile con l’attribuzione del Credito Scolastico.
    11. In caso di segnale di evacuazione, vanno seguite da ciascun singolo o gruppo le indicazioni presenti nel locale al momento occupato.
    12. E’ compito del Dirigente Scolastico dare tempestivamente notizia alle classi dell’assemblea programmata per consentire ai docenti di verificare l’avvenuta informazione delle famiglie con particolare riguardo ai minorenni.
    13. Delle attività assembleari effettuate va redatta idonea documentazione ( fogli-firma ) a cura del Comitato organizzatore responsabile del programma ; tale documentazione deve essere consegnata, al termine dei lavori, al Dirigente Scolastico, unitamente al Verbale dell’assemblea, che sarà affisso all’Albo degli studenti
    14. Il presente Regolamento deliberato dal Consiglio di Istituto, viene tacitamente confermato ogni anno; in caso di proposta di modifica, si intende prorogato fino alla delibera delle modifiche stesse.

Anche le assemblee dei genitori possono essere di classe o di istituto e vengono convocate, fuori dall’orario delle lezioni,

  1. le prime su richiesta dei genitori eletti nei consigli di classe
  2. le seconde su richiesta del Presidente del comitato dei genitori.

ART. 8- Locali

  1. Gli studenti hanno diritto alla disponibilità di locali al di fuori dell'orario delle lezioni per attività di studio e/o ricerca a piccoli gruppi previa richiesta al Dirigente Scolastico. 
  2. Per uso regolare e prolungato nel tempo e sarà necessario avanzare richiesta al Consiglio di Istituto che, caso per caso, provvederà a regolamentarlo..

ART. 9- Partecipazione

  1. Gli studenti vengono coinvolti nella partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola con le seguenti modalità:
    1. Presentazione e discussione del piano didattico della classe all'inizio dell'anno scolastico.
    2. Presentazione e discussione del piano di lavoro di ciascuna disciplina.
    3. Verifiche periodiche del piano didattico della classe.
    4. Relazione finale di ciascun docente alla fine dell'anno scolastico.
  2. Il Consiglio di Classe con la presenza di studenti, genitori e docenti è convocato in via ordinaria dal Dirigente Scolastico tre volte l’anno, e, in via straordinaria quando richiesto dalla maggioranza di una delle componenti rappresentate. Alle sedute del Consiglio potranno partecipare, senza diritto di voto, genitori e studenti non eletti. Non possono essere convocati Consigli di Classe in data successiva al 31 maggio.
  3. Il Comitato studentesco di Istituto è composto dai rappresentanti degli studenti nei Consigli di Classe ed elegge al su interno un Presidente e 1 Vicepresidente Si riunisce su convocazione del Presidente fuori dell’orario di lezione, previa comunicazione al Dirigente Scolastico dell’Ordine del Giorno, e, tramite i rappresentanti degli studenti, può avanzare proposte al Consiglio di Istituto, sulle quali il Consiglio si pronincia con votazione.
  4. Il Comitato dei Genitori, composto dai Rappresentanti dei genitori, si riunisce in conformità della normativa vigente e sulla base del proprio Regolamento, approvato dal Dirigente Scolastico Il Comitato è aperto a tutti i genitori degli alunni frequentanti l’Istituto, che mette a disposizione locali e servizi.

ART.10 - Informazione

  1. All'inizio di ogni anno scolastico sarà pubblicata una circolare riepilogativa delle principali scadenze e norme regolamentari.
  2. Le convocazioni delle riunioni dei Consigli di classe e, comunque, tutte le comunicazioni di interesse per gli alunni e/o per i genitori sono diramate a mezzo circolari del Dirigente Scolastico e pubblicate sul sito Internet della scuola. La presa visione di quelle ritenute meritevoli di particolare attenzione è riscontrata tramite verifica della firma sul diario da parte del genitore o tramite restituzione di appositi tagliandi consegnati al docente coordinatore del consiglio di classe che li custodisce fino al termine dell’anno scolastico.
  3. La pubblicizzazione degli atti del Consiglio d'istituto avviene mediante affissione in apposito albo della copia integrale del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio; l'affissione all'albo avviene entro il termine 10 giorni dalla relativa seduta del consiglio  a cura dell’ufficio di segreteria.
  4. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per il periodo di 10 giorni.
  5. Il verbale e tutti gli atti preparatori sono depositati nell'ufficio di segreteria dell'istituto,sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta e se ne può estrarre copia al costo di produzione.
  6. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, ad eccezione dei risultati degli scrutini finali.

TITOLO III - VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE

ART.11

  1. I viaggi devono avere una valenza significativa sia sul piano culturale (conoscenze e competenze disciplinari da acquisire ) che sul piano formativo ( competenze relazionali )
  2. E’ opportuno che le mete siano differenziate fra i vari anni di corso al fine sia di costituire gruppi omogenei come età e interessi culturali sia di garantire ad ogni alunno, nel corso del Triennio, la possibilità di fruire di un ampio ventaglio di opzioni.
  3. Vanno evitati di norma sia la formazione di gruppi troppo numerosi, sia programmi troppo densi e faticosi riducendo il tempo dei percorsi in pullman ; va altresì prevista la riduzione del tempo libero autogestito fornendo spunti organizzativi a tutela della valenza culturale di cui sopra.
  4. La durata del viaggio e le mete generali di massima da proporre ai Consigli di Classe vanno annualmente deliberate dal Collegio Docenti in considerazione dell’età dei partecipanti e dei programmi previsti dai Piani di studio.
  5. Le mete specifiche devono scaturire dalla programmazione di ciascun Consiglio di Classe ( fin dalle riunioni preliminari di settembre) cui la Commissione Tecnica ad hoc può proporre, a richiesta, un ventaglio di ipotesi ovvero di programmi dettagliati e preventivi
  6. Il docente accompagnatore va consultato preliminarmente in ordine alle opzioni da proporre per l’approvazione definitiva del Consiglio di classe e poi del Consiglio di Istituto, in modo da acquisirne il consenso e la partecipazione alla stesura del programma di viaggio
  7. Gli alunni disabili devono avere un accompagnatore “dedicato” sulla base delle indicazioni del GLHO.
  8. La proposta definitiva dei Consigli di classe deve essere formulata entro il mese di novembre
  9. La delibera del Consiglio di Istituto e la scelta delle agenzie deve aver luogo entro gennaio
  10. L’effettuazione del viaggio e delle iniziative similari è subordinata
    1. al parere di opportunità che il singolo Consiglio di classe formula sulla base della programmazione didattica nonché dell’andamento didattico e disciplinare della classe, con particolare riferimento all’educazione del comportamento, al rispetto delle consegne e all’impegno generale di studio, in occasione delle riunioni di Ottobre e dello scrutinio trimestrale o quadrimestrale
    2. Alla dichiarata disponibilità di un docente accompagnatore appartenente al Consiglio di classe e di un docente sostituto – anche di altra classe o corso - in caso di sopraggiunto impedimento del primo (il sostituto può rendersi disponibile per max 3 – 4 classi)
    3. Ad un numero congruo di docenti accompagnatori al fine di garantire un efficace grado di vigilanza ( 1 ogni 15 – 18 alunni)
      Ad un numero congruo di partecipanti ( min.2/3 della classe)
  11. La partecipazione alle iniziative ( viaggi – scambi – soggiorni studio) è riservata esclusivamente agli alunni frequentanti l’Istituto e ai docenti dell’Istituto medesimo
  12. I viaggi di istruzione di più giorni si effettuano di norma in un unico periodo stabilito di anno in anno dal C.d.I. e per la loro realizzazione si adotta specifica procedura.
  13. Qualora lo scambio non coinvolga l’intera classe può essere consentito agli studenti non coinvolti di partecipare ad altre iniziative ( es. viaggio con altra classe) solo in coincidenza con la prima fase dello scambio, al fine di beneficiare comunque della seconda fase dell’esperienza così rilevante nella didattica curricolare

ART. 12 USCITE DIDATTICHE

  1. La partecipazione alle uscite didattiche, finalizzate alla crescita culturale, civile e sociale del gruppo –classe, è riservata agli alunni frequentanti l’Istituto e ai docenti dell’Istituto medesimo
  2. Il numero delle iniziative deve essere compatibile con la didattica curricolare, di norma non più di 5 nel corso dell’anno, anche per evitare troppe assenze degli accompagnatori in altre classi
  3. Se l’uscita non si può effettuare per inclemenza climatica, gli studenti restano normalmente a scuola anche senza libri per fare comunque lezione
  4. L’organizzatore è tenuto a comunicare con almeno una settimana di anticipo 
    * Alla Vicepresidenza, per gli opportuni aggiustamenti di orario
    * Ai colleghi della classe tramite il Registro di classe per evitare disguidi e consentire gli opportuni aggiustamenti didattici
  5. Gli studenti che non partecipano alle uscite vanno ospitati in una classe parallela.
  6. L’implementazione pratica delle iniziative in parola( affitto pullman – biglietti treno ecc) devono essere concordate con la Direttrice SGA al fine di valutare tutti gli aspetti finanziari e assicurativi connessi all’iniziative

TITOLO IV- CRITERI FORMAZIONE CLASSI

ART. 13 - Classi Prime

  1. Si procederà alla formazione dei gruppi classe seguendo le seguenti priorita’:
    Canalizzazione precoce per la III lingua ( per il Liceo Linguistico)
    b. Eterogeneità di ciascun gruppo tenendo conto del rapporto maschi/femmine, del giudizio della scuola media ed in modo che le classi risultino tra loro omogenee, anche numericamente
    c. Subordinatamente ai su indicati criteri si  prenderà in considerazione la richiesta incrociata di non  più di due-tre alunni di essere inseriti nella stessa classe, al fine di evitare eventuali conflittualità tra gruppi contrapposti.
    d. Fratelli o sorelle precedentemente iscritti nella sezione
  2. In caso di ripetenza, di norma si prevede l’iscrizione nella medesima sezione di un numero massimo di 2-3 alunni: in caso di gruppi più numerosi è opportuno che siano distribuiti d’ufficio fra classi parallele, a loro scelta o a sorteggio, per evitare che si creino gruppi più turbolenti In caso si prospettino classi con un numero di alunni superiore a 25 e ci sia la possibilità di spostamento in classi parallele, si procederà comunque d’ufficio al cambio di sezione, nell’ambito dell’indirizzo di appartenenza
  3. I ripetenti provenienti da altra scuola sono assegnati tenendo conto della consistenza numerica delle
  4. I passaggi di classe all’interno del medesimo indirizzo sono consentiti solo nel biennio.
  5. Ad eccezione delle prime 3 settimane dell’anno scolastico, gli inserimenti da altre scuole in corso d’anno devono essere vagliati dai Consigli di Classe ed accolti solo se sono state superate le previste prove integrative e comunque entro Natale.
  6. Il C.d.I. può integra di anno in anno i su indicati criteri generali qualora si renda necessario regolamentare situazioni e casi particolari.

TITOLO V – DISCIPLINA

ART.14 - Mancanze e Sanzioni disciplinari

  1. Con riferimento ai doveri elencati nell’art. 1, alla correttezza dei rapporti all’interno della comunità scolastica, alle situazioni che arrecano disturbo allo svolgimento dell’attività didattica, il tipo e l’entità delle sanzioni sono determinati in relazione ai seguenti criteri:
    1. intenzionalità del comportamento, grado di negligenza, imprudenza;
    2. rilevanza dei doveri violati;
    3. grado del pericolo causato e del danno;
    4. sussistenza di circostanze aggravanti o attenuanti con particolare riguardo al comportamento dello studente, ai precedenti disciplinari nel corso dei dodici mesi precedenti all’infrazione
    5. concorso, nella mancanza, di più studenti in accordo tra loro;
  2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
  3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
  4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.
  5. Comportamenti che configurano mancanze disciplinari
    1. Inosservanza dei doveri scolastici di cui all’Art. 1
    2. Inadempienza rispetto al Regolamento di Istituto ( artt. 2 – 3 – 4 )
    3. Inosservanza delle norme di igiene, sicurezza e rispetto ambientale
    4. Atti o parole che offendano la persone e/o il suo ruolo nell’ambito della scuola
    5. Atti che offendano in qualunque forma l’identità culturale, religiosa e di genere
    6. Danneggiamenti volontari alle attrezzature della scuola o incuria verso il materiale assegnato in uso
    7. Manomissione o alterazione dei documenti scolastici: libretto di giustificazione, registri, pagelle, verifiche ecc...
    8. Comportamenti che recano pericolo per l’incolumità personale di terzi
    9. Presa d’atto di reati compiuti all’esterno della scuola
  6. Agli alunni che pongano in essere le mancanze disciplinari di cui sopra sono inflitte, secondo la gravità della mancanza, le seguenti punizioni disciplinari:
    1. Rimprovero verbale del docente o del Dirigente Scolastico
    2. Nota sul Registro di Classe e /o nota informativa alla famiglia e convocazione dei genitori
    3. Allontanamento dalla lezione con annotazione su Registro di classe
      Sospensione di un giorno dalle lezioni
    4. Sospensione di due o più giorni dalle lezioni fino al massimo di cinque giorni
    5. Sospensione fino a quindici giorni dalle lezioni
  7. Le sanzioni comminate devono essere proporzionate alla mancanza disciplinare rilevata.
  8. La reiterazione delle infrazioni provoca il passaggio alla sanzione superiore rispetto a quella comminata in precedenza
  9. Le sanzioni previste possono essere tramutate in attività a favore della comunità scolastica di cui si fornisce di seguito una esemplificazione :
    1. Pulizia/ripristino delle suppellettili e degli arredi imbrattati o danneggiati
    2. Supporto ai responsabili della biblioteca nel riordino / sistemazione dei libri
    3. Attività di studio in favore della classe ( ad es. occuparsi di una questione particolare ed esporla in maniera documentata)
    4. Attività socialmente utili, ad esempio in aiuto di studenti diversamente abili
  10. I provvedimenti di sospensione dalle lezioni sono disposti solo in presenza di gravi e reiterate infrazioni disciplinari
  11. Le sanzioni fino alla lettera c sono stabilite dal docente o dal Dirigente Scolastico, le sanzioni delle lettere d – e – f sono irrogate dal Consiglio di classe che si riunisce con tutte le componenti, su convocazione del Dirigente Scolastico entro cinque giorni lavorativi dalla segnalazione dell’infrazione
  12. Nessuna commutazione di sanzioni può comunque consistere in attività umilianti o degradanti
  13. Oltre alle sanzioni disciplinari e fatte salve le conseguenze di carattere penale, eventuali danni a beni della scuola o di terzi vanno comunque risarciti a cura e a spese dei responsabili del danneggiamento.
  14. L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. In tal caso la durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo e la sanzione viene irrogata dalla Giunta Esecutiva.

ART.15 - Impugnazioni - Organi

  1. Contro la sanzione di cui alle lettere e – f è ammesso ricorso da parte degli studenti, all'apposito organo di garanzia interno alla scuola entro quindici giorni lavorativi dalla data dell’irrogazione, in forma scritta e congruamente motivata.
  2. Contro le deliberazioni dell’Organo di garanzia è ammesso ricorso al CSA di Roma entro quindici giorni
  3. L'organo di garanzia è costituito dalla Giunta esecutiva del Consiglio di Istituto, integrata da uno studente, un docente e un genitore eletti in seno al Consiglio di Istituto ed è presieduto dal Dirigente Scolastico
  4. L’organo di garanzia si riunisce dietro convocazione del Dirigente Scolastico, entro 6 giorni lavorativi dall’impugnazione di una sanzione o dalla richiesta di decisione sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente Regolamento o dello Statuto delle studentesse e degli studenti
  5. Di ogni seduta sarà steso un Verbale a cura di uno dei componenti, designato dal Presidente.

ART.16 - Disposizioni finali

  1. Per quanto non previsto esplicitamente nel presente regolamento si rinvia, in quanto applicabile, al DPR 24/06/98 n° 249 – Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.
  2. Il presente Regolamento va in vigore con decorrenza immediata, ad eccezione delle norme attinenti al Credito Scolastico che saranno applicate dall’anno scolastico 2006 – 2007

Roma, 28 aprile 2006 - Del. N° 2